Hall of Fame: Vaas – La definizione di follia

Nel novembre dell’ormai lontano 2012 appariva per la prima volta sui nostri schermi la figura di Vaas, un personaggio che già dalle prime battute ci incanta con le sue parole piene di rabbia e follia. Come poteva non essere “follia” la parola chiave di questo episodio di Hall of Fame? Si può dire che il personaggio di Vaas è la perfetta rappresentazione di follia, ed è lui stesso a dichiararsi tale in quel monologo che è rimasto nella storia.
ATTENZIONE: da qui in poi troverete spoiler su Far Cry 3.

Ti ho mai detto qual è…
Tutti i videogiocatori saprebbero concludere questa frase senza neanche un secondo di esitazione, ed è anche grazie a questa frase, e a tutto il discorso che ne seguirà, che Vaas è diventato uno dei migliori villain videoludici. La puntata di oggi non ripercorrerà la vita del personaggio come è stato per Joel (Qui il link alla scorsa puntata), ma vorremo concentrarci sulla sua psiche e, in particolare, proprio su quel monologo.

Il personaggio, interpretato magistralmente da Michael Mando, è uno squilibrato, un folle appunto, ma attraverso questo suo carattere riesce a catturare da subito l’attenzione del giocatore e già dai primi minuti si prende con la sua solita violenza, uno spazio nel cuore di chi lo ascolta. Ubisoft, visto il successo avuto dal nostro pirata, ha provato a creare dei cattivi simili a lui nei capitoli successivi di Far Cry: Pagan Min, Joseph Seed… sono tutti personaggi che hanno un’importanza e una caratterizzazione maggiore rispetto al protagonista di turno, ma nessuno ha mai toccato le vette raggiunte da Vaas. Con lui Far Cry 3 ha creato un ideale perfetto di villain che potrebbe sembrare semplice da replicare (In fondo è solo un pazzo che uccide le persone) ma in realtà è molto più sfaccettato e profondo di quanto appaia a primo impatto.

Non sappiamo perché Vaas sia così, potremmo pensare che sia semplicemente un pazzo per natura, si sa molto poco anche sulle sue origini e questo lo rende ancora più affascinante. Si può dire che il giocatore nel corso dell’avventura e passando per i vari incontri con Vaas sviluppa una sorta di Sindrome di Stoccolma che lo porta ad affezionarsi sempre di più all’uomo che gli dà la caccia e prova a ucciderlo più volte. Proprio questi infiniti tentativi da parte del capo dei pirati di uccidere il protagonista possono essere centrali nell’interpretazione del suo discorso sulla follia. “Follia è fare e rifare la stessa cazzo di cosa, ancora e ancora, sperando che qualcosa cambi”, questo è quello che ci dice Vaas, ma a chi si riferisce in particolare? Il folle è lui che continua a tentare di uccidere Jason, o è proprio Jason che invece di fuggire continua con la sua missione nonostante finisca sempre nelle trappole del nemico?

Nel discorso di Vaas sembra chiaro che il folle sia lui, in effetti è lo stesso Vaas a dire di aver già provato a ucciderci più volte, sperando ogni volta di riuscirci. “Tu sei me, io sono te”, dice Vaas durante il suo ultimo scontro con Jason, e queste parole fanno pensare, entrano nella testa del giocatore ed è lì che si comprende la grandezza di questo personaggio. Ogni sua parola è in grado con condizionarci e di farci dubitare di ogni cosa, quindi perché il folle non potrebbe essere Jason? Perché il folle non potrebbe essere il giocatore che continua a cadere nelle mani del villain? Siamo d’accordo che Far Cry 3 non sia il gioco più profondo e riflessivo che si possa trovare in giro, ma quello che riesce a fare con un solo personaggio (Che non è neanche il protagonista) in pochi sono riusciti a farlo. Non è un caso che dopo la morte (?) di Vaas la storia perda un po’ di mordente, è lui il cuore di Far Cry 3, e questo è innegabile.

Ora concludiamo con quello che dovrebbe essere un rumor ma che in realtà è più una speranza che difficilmente si realizzerà: negli scorsi mesi, a ridosso della presentazione di Far Cry 6, sono girate voci su un possibile ritorno di Vaas vista le somiglianze con il ragazzino visto nel trailer (Vi lasciamo qui la notizia). Ubisoft potrebbe far tornare il personaggio più amato della serie per far letteralmente impazzire i fan, e la cosa non sarebbe neanche così impossibile visto che non è mai stata confermata la morte di Vaas in Far Cry 3. L’unica cosa che ci fa essere scettici è la difficoltà nel rendere coerente la sua presenza, anni prima, in un’altra parte del mondo, inoltre anche quel poco che sappiamo sulle origini dovrebbe essere cambiato e spiegato.
Vaas è stato senza dubbio tra i personaggi più importanti nel mondo del gaming, e si merita di certo un posto in questa Hall of Fame. Ci piacerebbe vedere un suo ritorno? Ovvio, che domande! Ma c’è veramente bisogno di ritirarlo fuori? Forse sarebbe meglio lasciarlo al suo posto, mantenendo anche quell’alone di mistero intorno al personaggio.

Siamo arrivati alla fine anche di questo secondo episodio, vi invitiamo quindi a farci sapere cosa ne pensate, lasciando magari anche una vostra riflessione sul personaggio. Ma la cosa più importante è, come sempre, che ci suggeriate il personaggio di cui parlare nel prossimo appuntamento! Rimanete quindi sulle nostre pagine per non perdervi la prossima puntata.
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fonte : https://www.gamesource.it/editoriali/hall-of-fame-vaas-la-definizione-di-follia/

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