Appalti: Boschetti, (Recovery lab), ‘non si può sospendere il codice, sfruttiamo il recovery plan’

”Il codice degli appalti non si può semplicemente sospendere, ma si può sfruttare il recovery plan per costruire, a partire dalle norme esistenti, un modello sperimentale di regole snelle da far diventare successivamente permanente”. Non ha dubbi Barbara Boschetti promotrice del Recovery lab, il gruppo interdisciplinare dell’Università cattolica che ha l’obiettivo di mettere a sistema le competenze e le conoscenze per riformare la complessa macchina dell’apparato pubblico nazionale. Secondo la docente la strada da percorrere deve andare in direzione opposta alle solite ”soluzioni di emergenza o di commissariamento. ”La sospensione del codice degli appalti -dice all’Adnkronos- è più una proposta di bandiera perchè il codice ha dentro di sé moltissimi contenuti che non appartengono alle direttive comunitarie e quindi, in sostanza, le direttive comunitarie non possono sostituire il codice”. Secondo l’esperta rimarrebbero scoperte e prive di norme giuridiche moltissime questioni, tra cui programmazione, progettazione, accreditamento di operatori economici, esecuzione, nonché la disciplina relativa al ruolo e ai poteri dell’Autorita’ nazionale Anticorruzione. Non solo, le direttive europee lasciano alle amministrazioni molta discrezionalità, laddove proprio il desiderio di avere norme vincolanti è stato alla base della richiesta di “ritorno al regolamento” dopo l’esperienza delle linee guida Anac. …

fonte : https://www.adnkronos.com/appalti-boschetti-recovery-lab-non-si-puo-sospendere-il-codice-sfruttiamo-il-recovery-plan_NRvJLeLNBQcgbK6YsvwoD

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