Nadir – Provata la demo Kickstarter

Dopo il rilascio di Alder’s Blood, il giovane team polacco Shockwork Games è di nuovo al lavoro su un titolo multipiattaforma ancora più cupo del predecessore: Nadir. Il titolo vede attualmente una campagna Kickstarter attiva, il cui traguardo è stato fissato nella cifra di 30.000 €, e in questo contesto abbiamo avuto modo di provare la demo esclusiva rilasciata per l’occasione. Definito dallo stesso team di sviluppo come un “infernal roguelike jrpg”, Nadir deve molto all’apprezzato Darkest Dungeon per via del suo gameplay scandito dai turni e allo stile dei personaggi bidimensionali, ma non solo.

Le chiare influenze dell’Inferno Dantesco sono evidenti già da questa demo in cui il boss conclusivo sarà rappresentato dal demoniaco cane a tre teste Cerbero, di cui il sommo poeta ha descritto il ripugnante aspetto nell’importantissimo canto VI dell’Inferno. Al di là delle chiare influenze e ispirazioni più o meno marcate, Nadir presenta un’interessante commistione di generi dove spicca un sistema di combattimento che deve molto ai Trading Card Game. All’interno del cupo ambiente di gioco, rappresentato dalla cornice infernale della città di Nadir, controlleremo un peccato capitale al cui servizio vi sarà un gruppo di tre avatar. Nella breve e purtroppo limitata demo provata, il trio utilizzato è composto dal Leader, il Poeta e la Vergine: ciascuno di essi sarà caratterizzato da un’abilità o da una propensione particolare.

La prova di Nadir è scandita da una breve demo suddivisa in cinque fasi in cui sarà possibile sfidare un nemico di livello differente (da 1 a 3) o recuperare le forze in vista dello scontro finale con Cerberus. Si tratta ovviamente di un assaggio che, seppur con grossi limiti, riesce a restituire un’idea del gameplay che ci aspetterà nel titolo definitivo. Dimenticando eventuale esplorazione, ricerca e quant’altro, Nadir sembra puntare soprattutto sullo scontro in cui i tre avatar se la vedranno con un nemico, più o meno temibile, situato sul lato opposto del quadro di gioco.
A questo punto potremo sfruttare i tre punti azione per turno, sei contro il boss finale, per giocare le carte abilità a nostra disposizione e che varieranno per efficacia in base alle skill del personaggio selezionato. Potremo quindi trovarci di fronte a una carta offensiva in grado di provocare un danno più ingente con la Vergine ma che avrà maggiori chance di un impatto critico se sfruttata dal Poeta o dal Leader. Oltre alle carte offensive è possibile sfruttarne altre in grado di potenziare la difesa o le abilità di uno dei personaggi, guadagnare ulteriori punti azione, provocare il nemico e così via.

Esauriti i nostri punti azione sarà quindi il turno del nemico, che potrà sferrare un attacco o utilizzare abilità in grado di aumentare le proprie chance di difesa o attacco. In sintesi si tratta di un classico botta e risposta scandito da una turnazione tipica dei giochi di ruolo di stampo nipponico. Tuttavia i combattimenti, almeno nella breve demo qui provata, si sono rivelati piuttosto ripetitivi e poco variegati, soprattutto per via di una limitata disponibilità di carte attacco. Naturalmente, consci del fatto che si tratti di una versione dimostrativa per festeggiare la partenza della campagna Kickstarter, siamo certi che Shockwork Games ha previsto maggiori interazioni e possibilità nel prodotto finito.
L’atmosfera che si respira in Nadir è quella giusta, con una resa visiva intrigante, grazie alla palette cromatica scelta che si dimostra decisamente adatta a rappresentare un senso di oppressione e orrore. Certamente sarebbe stato piacevole poter eventualmente esplorare o muoversi nella città, così come avviene ad esempio in Darkest Dungeon, ma anche con queste limitazioni abbiamo comunque apprezzato lo stile artistico scelto per il titolo. C’è da sottolineare però come le animazioni, per quanto efficaci, siano davvero ridotte all’osso a causa, probabilmente, alla scelta stilistica di voler avvicinare Nadir all’opera dei Red Hook Studios.

La breve demo si conclude con una difficile boss fight mentre la colonna sonora scandisce in maniera incalzante, con sonorità tendenti all’heavy metal, la turnazione tra noi e il nostro nemico. Oltre al brano, il corollario del comparto sonoro presenta solo un numero esiguo di elementi di effettistica, davvero pochi per poter dare ora un primo giudizio su questo aspetto tecnico. Va da sé che Nadir è un titolo indie e come tale sopperisce, e sopperirà, ad alcune mancanze tecniche tramite escamotage stilistici, come per le animazioni e, appunto, l’audio. Il compito dello studio polacco sarà quello di far sì che i limiti tecnici imposti dal budget possano essere assorbiti e dimenticati grazie a una direzione artistica sopra le righe e a un gameplay intrigante: a livello visivo siamo sicuramente sulla buona strada.

Questo primo assaggio di Nadir ha mostrato luci e ombre, come l’atmosfera generale che si respira in questa città infernale di dantesca memoria. Il gameplay può sicuramente essere interessante grazie alla commistione di generi tra roguelike e trading card game, ma vi è il rischio di cadere in una certa ripetitività degli scontri proprio a causa della cadenza della turnazione. Inoltre, non è stato possibile apprezzare una fase esplorativa e di scoperta che potrebbe senza dubbio fornire un valore aggiunto alla produzione. La direzione artistica è invece ciò che colpisce positivamente fin da subito grazie a un character design riuscito, sia per le mostruosità di Nadir che per gli avatar utilizzabili. Resta da capire se la limitata varietà cromatica scelta per il titolo alla lunga darà ragione a Shockwork Games o si rivelerà un nuovo elemento di ripetitività. Nel frattempo resta meno di un mese alla conclusione della campagna Kickstarter, e un in bocca al lupo a Shockwork Games è d’obbligo.

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fonte : https://www.gamesource.it/anteprime/nadir-provata-la-demo-kickstarter/

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