Football Manager 2022 – Recensione

Puntuale come ogni anno, la stagione calcistica virtuale si prepara ad accogliere uno dei suoi esponenti principali, l’ultimo (solitamente) in ordine cronologico ma non per importanza mediatica. Come da ormai lunga tradizione, il mese di novembre coincide con l’arrivo del nuovo capitolo di Football Manager, quel Football Manager 2022 tanto atteso dai fan ma che per molti aspetti è stato considerato una sorta di versione migliorata e aggiornata di quello precedente, capace comunque di far registrare un netto passo avanti rispetto ai capitoli precedenti, per quanto la strada sia stata sempre caratterizzata sì da passi avanti, ma sempre molto piccoli.
Insomma, tenendo fede alla sempreverde locuzione “squadra che vince non si cambia” Sports Interactive porta su schermo un capitolo all’apparenza fortemente in linea con quello dell’anno scorso ma che in realtà, specialmente per i più esperti o comunque per chi ha vissuto l’evoluzione della saga, rappresenta molto di più. Questo Football Manager 2022 è un po’ il punto di congiunzione tra la voglia di innovare (senza stravolgere) e il portare avanti con cura e dedizione la propria visione stilistica, è un capitolo definibile si di transizione ma comunque in grado di soddisfare il palato dei giocatori di vecchia data, con una serie di accorgimenti, talune volte più rilevanti di altre, di sicuro impatto.
Se siete curiosi di scoprire com’è andata avanti la nostra avventura della SS Lazio prima e della Longobarda Salerno poi (squadra da noi creata ad hoc, da zero) non vi resta che proseguire con la lettura della nostra recensione di Football Manager 2022.

Football Manager 2022: l’interazione è tutto
Per un appassionato e videogiocatore, nonché addetto ai lavori, di vecchia data come il sottoscritto, è chiaro che uno degli aspetti più importanti su cui posare gli occhi, durante gli anni, è quello relativo alla sensazione di “controllo” che un titolo del genere riesce a restituire. Parliamoci chiaro, giocare un titolo come Football Manager è essenzialmente questo: controllare, sviluppare, “piantare” e poi raccogliere i frutti del proprio lavoro e il capitolo di quest’anno non fa eccezione, anzi. Proprio da questo punto di vista Football Manager 2022 ci ha saputo catturare e conquistare più che in passato, grazie proprio all’evoluzione e al perfezionamento di quello che è il controllo del giocatore sulla squadra e sulle tutte le dinamiche che ruotano intorno a essa, non soltanto sul rettangolo di gioco.
Football Manager 2022 è stato sensibilmente migliorato proprio nella gestione e soprattutto nell’interazione, aspetto fondamentale e negli anni sempre più rifinito, fino a raggiungere, col capitolo di quest’anno, un livello di profondità decisamente appagante. Il primo aspetto a giovarne è sicuramente relativo al mercato, sia in uscita sia soprattutto in entrata, in cui la maggior profondità di interazione sia col proprio staff sia e soprattutto con gli stessi giocatori si avverte in maniera nettamente diversa. Dialogando con gli agenti è possibile capire se un giocatore è interessato a venire nella nostra squadra o a spingerlo ad accettare il trasferimento ma anche, nel caso contrario, riuscire a piazzare del colpi in uscita decisamente interessanti. Delegare al DS, poi, può avere quest’anno un’utilità ben diversa, giacché proprio quest’ultimo risulta meno “passivo” e più in linea con quelle che sono le volontà dello stesso allenatore virtuale.

Proprio in relazione al calciomercato, uno dei “plus” più importanti per un titolo del genere, è doveroso menzionare il rifacimento dell’ultima giornata di mercato, che si tramuta (anche a livello estetico) in una sorta di gioco nel gioco in cui si assiste a una sorta di agglomerato di offerte, richieste da parte di agenti e giocatori e le solite domande della stampa che, come nella realtà, in questa fase diventa ancor più arcigna e desiderosa di strappare informazioni a ogni costo. Tutto questo si traduce in un concentrato di ritmi folli e di cose da gestire, che riesce a restituire al giocatore, ancora una volta, quelle stesse sensazioni che si vivono nelle ultime fasi di mercato anche nella realtà.
Concludendo il discorso sul mercato, oltre all’interazione è stato migliorato anche il fattore credibilità, con una serie di accorgimenti non certamente clamorosi ma comunque funzionali. In primis troviamo la qualità dei trasferimenti di alcuni giocatori, che rifiutano o accettano in maniera più realistica alcune destinazioni e soprattutto l’aspetto economico dei trasferimenti stessi, diventato quest’anno nettamente più veritiero e soprattutto in linea con quelle che sono le cifre “reali”. Abbiamo acquistato, per fare un esempio, un giocatore giovane e di prospettiva come Bentancur dalla Juventus (Zebre) a una cifra veramente irrisoria (circa 5 milioni di €) proprio perché abbiamo fiutato il suo essere ai margini del progetto bianconero, giustamente più propensi a lasciarlo partire senza avanzare pretese particolari.

Centro dati e Riunioni con lo staff, le piccole – grandi, modifiche che ci piacciono
Riprendendo il discorso sull’interazione con lo staff, ma non soltanto quello della sezione relativa al mercato, è doveroso sottolineare l’aggiunta di due novità molto interessanti e dal discreto impatto sull’economia di gioco, per quanto però allo stato attuale, onestamente, risultino ancora in fase squisitamente sperimentale. Stiamo parlando del nuovo Centro dati e la nuova gestione delle riunioni con lo staff, quest’ultima, da qualche anno a questa parte, croce e delizia dell’universo Football Manager. Con il capitolo annuale il team di sviluppo ha ritoccato in maniera particolare tale funzione, molto importante nell’economia del gioco ma anche in molti casi “noiosa” da vivere. Diciamoci la verità, in quanti non possono più più di tutte quelle notifiche sui consigli vari di osservatori, membri dello staff e va dicendo? Probabilmente quasi tutti e, per fortuna, i ragazzi di Sports Interactive hanno deciso di agire per provare a venire in contro alle esigenze del pubblico.

Con Football Manager 2022, infatti, le riunioni con lo staff sono state rese più armoniche, più concentrate, grazie a un’interfaccia che riesce a inglobare in maniera più pratica e coincisa tutte quelle che sono le varie indicazioni da parte dei membri dello staff, indipendentemente dal loro ruolo all’interno del team. Questa funzione permette, in maniera più pratica, di abbattere pesantemente i tempi morti ma influisce anche sulla qualità della partita, poiché rende più difficile perdersi alcuni suggerimenti e soprattutto aiuta l’allenatore virtuale a tenere tutto sotto controllo, senza preoccuparsi di dover andare a cerca le informazioni in un posto o nell’altro, in una casella dei messaggi sempre eccessivamente densa di attività e per certi versi caotica. Va detto però che le novità relative alle riunioni con lo staff si fermano praticamente qui, ossia al fattore accessibilità, poiché di nuove possibilità pratiche e nuove tipologie di dinamiche non c’è traccia, salvo la possibilità di modificare la quantità di messaggi ricevuti, la tipologia e la periodicità di essi, tutte cose comunque ancora una volta che si legano alla volontà di rendere il tutto più fruibile e veloce ma che non apportano modifiche attive all’esperienza di gioco.

Un’altra aggiunta importante aggiunta è sicuramente quella relativa al Centro Dati, una feature completamente nuova e che si presenta come una natura evoluzione del lavoro sulle gestione dei dati compiuta con il capitolo dell’anno scorso. Disponibile soltanto dopo un po’ di partite, il tempo necessario per i nostri addetti ai lavori per comprendere l’andamento delle gare, il Centro Dati permette di avere un controllo praticamente totale su quello che è l’andamento dei match, permettendoci così di lavorare in maniera più mirata sugli aspetti meno positivi o comunque meno convincenti del team e dei singoli giocatori. Tramite dei semplici grafici e delle statistiche dinamiche che ci vengono fornite periodicamente dai nostri osservatori e in particolare dagli analisti dei match è infatti possibile farsi un’idea più precisa sull’andamento sia della squadra, come la qualità delle azioni offensive o quelle difensive, la gestione del possesso e la “cattiveria” sotto porta e persino prendere in esame le prestazioni dei singoli giocatori. A ciò si aggiunge anche un’accurata analisi delle squadre avversarie, con punti di forza, punti deboli, giocatori più pericolosi e via dicendo, cosa che rende la preparazione ai match sia più realistica sia più agevole, restituendo così una sensazione di libertà di azione ancor più completa. Il Centro Dati è risultato dunque un’aggiunta molto più “marginale” di quanto potesse sembrare e possiamo confermarvi senza remore che passare ore e ore nei vari menù di gioco non farà altro che donarvi grandi benefici, per quanto siamo convinti che il vero potenziale di questa nuova dinamica sboccerà soltanto nei prossimi capitoli della serie.
Motore grafico e nuove soluzioni estetiche
A livello tecnico e visivo, Football Manager 2022 si conferma ancora una volta desideroso – con successo – di portare avanti il lavoro compiuto negli ultimi anni, mixando sapientemente praticità ed evoluzione ma senza snaturarsi mai. A rubare subito la scena è certamente tutto quel che riguarda la partita vera e propria, uno degli aspetti su cui il team di sviluppo ha annunciato le principali migliorie in fase presentazione del gioco. Il cuore pulsante di queste migliorie è sicuramente il comparto animazioni, ampliato sensibilmente e ritoccato in maniera profonda dal team di sviluppo, alla ricerca di un valore di credibilità e realismo certamente ancora da raggiungere ma a cui si sta avvicinando in maniera sempre più evidente. Rispetto allo scorso capitolo è chiaro quanto il lavoro svolto risulta corposo e minuzioso e lo si capisce dopo pochi minuti delle prime partite, in cui si osservare i propri uomini in mezzo al campo diventa ancor più piacevole e appagante. Grazie alle nuove animazioni non soltanto è possibile appurare non soltanto l’evoluzione compiuta in termini tecnici ma anche e soprattutto quanto questo fattore influisce positivamente sulla gestione stessa della squadra, poiché risulta più semplice e credibile osservare i movimenti dei giocatori e capire, per fare un esempio, quanto effettivamente questi ultimi seguano le nostre istruzioni una volta scesi in campo.

Discorso diverso per quel concerne l’interfaccia e i menù di gioco in generale. Sotto questo punto di vista, infatti, Football Manager 2022 risulta praticamente identico al suo predecessore, restituendo un impatto estetico fondamentalmente in linea con quanto visto l’anno scorso. Non mancano però alcuni piccoli accorgimenti, pensati maggiormente per rendere l’esperienza più piacevole e veloce. Parliamo ad esempio di menù leggermente più scattanti e qualche animazione delle transizioni migliorata, con in generale le varie “caselle” dei menù caratterizzate da un design più morbido e accattivante per quanto comunque molto rinunciatari dal punto di vista delle novità. Infine vogliamo segnalare alcune situazioni riviste e migliorate rispetto all’anno scorso, come l’interazione coi media, la gestione della partita degli arbitri e quella del VAR, tutti aspetti sicuramente deficitari e ridondanti e che, finalmente, quest’anno sono stati ritoccati in maniera sensibile. Con Football Manager 2022 abbiamo assistito a un buon aumento delle domande e delle risposte durante le interviste, ancora però lontano all’essere del tutto veramente credibili e appassionanti e soprattutto a un arbitraggio più attento, con un utilizzo del VAR meno prevedibile e più in linea con la controparte reale.

Football ;anager 2022 si presenta come la natura evoluzione degli ultimi capitoli della serie, riuscendo a perfezionare alcune delle dinamiche più interessanti e introducendone altre dal forte impatto e potenziale. Il nuovo Centro Dati, la gestione delle riunioni dello Staff e il miglioramento in generale del fattore interazione sono il fiori all’occhiello del capitolo annuale, che viene impreziosito anche da un motore grafico delle partite più curato, che riesce a restituire maggior realismo e una maggiore immersività agli allenatori virtuali. Queste innovazioni, però, per quanto funzionali si presentano essenzialmente in una veste che definiremmo per certi versi embrionale e siamo convinti che troveranno la loro la sublimazione nel corso degli anni. Per il resto, comunque, questo capitolo, per quanto “di transizione” risulta assolutamente imperdibile, anche per il fatto che sarà possibile provarlo “gratuitamente” qualora si fosse in possesso di un abbonamento al servizio Xbox Game Pass, sia su Console sia su PC.
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fonte : https://www.gamesource.it/recensioni/football-manager-2022-recensione/

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