Grand Theft Auto: The Trilogy – The Definitive Edition – Recensione

Il lato oscuro affascina e questo è innegabile. Tutti almeno una volta nella vita hanno voluto impersonare il nemico: quello cattivo, arguto, intelligente e fascinoso, il bello e dannato, il boss terribile e temuto. Tutti sono stati inebriati dal potere e hanno voluto provare l’ebrezza di essere semplicemente cattivo e senza sensi di colpa, libero dalle catene di una morale difficile da gestire, perché è difficile fare la cosa giusta. E allora via a menar le mani, prendere quello che ci piace, quando ci pare e se non vi sta bene peggio per voi. L’ascesa al potere da scagnozzo a boss temuto e rispettato, in barba alle leggi e alla polizia, è il filone narrativo di una serie che ha venduto oltre 250 milioni di copie nel mondo e che ancora non accenna ad averne abbastanza.
Parliamo di GTA e in particolare di Grand Theft Auto: The Trilogy – The Definitive Edition, approdata da poco su PC, PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One e persino su Nintendo Switch.

Rockstar Games ha deciso di mettere sul piatto i capitoli Grand Theft Auto III, Grand Theft Auto: Vice City e Grand Theft Auto: San Andreas, svecchiandoli e proponendoli in un unico pacchetto alla modica cifra di 59,90 €.
Non vogliamo soffermarci troppo sull’ovvio sproposito del prezzo: non esiste gamer al mondo che possa ritenere il prezzo giusto e i publisher pur sapendolo affondano il coltello, puntando tutto solo sul fattore nostalgia. Inutile dire che il colpo va a segno e sono in molti ad aver aperto il cuore e il portafogli per mettere mano su un pezzo della storia dei videogame; ma saranno soldi ben spesi? Noi proponiamo il nostro punto di vista e poi lasciamo a voi l’ardua sentenza.

Il filone narrativo della Grand Theft Auto: The Trilogy – The Definitive Edition, non ha certo bisogno di essere ripreso; con delle varianti il tema rimane sempre lo stesso: siete uno scagnozzo, e dovrete farvi strada con la forza in una scala sociale criminale fino a conquistarne i vertici. Ovviamente utilizzando  ogni mezzo possibile. Potremmo intavolare una lunga discussione con la mamma anti Rock(star) di turno ma è innegabile quanto questo genere di gameplay sia divertente e in grado di generare rapidamente assuefazione.
Aprire una macchina ed estrarne il proprietario a pugni solo perché avevamo bisogno di attraversare la città è una cosa che ogni fan di GTA ha fatto con gusto, e se qualcuno ha qualcosa da ridire in merito ricordiamo che si parla di un videogame, non della realtà, e se non si sa la differenza tra le due cose il problema sta a monte.

Spaziare tra i tre vasti scenari prodotti fa riaffiorare un fiume di ricordi che vi permetterà di godere di ognuno dei tre titoli a lungo. Nulla è cambiato e tutto funziona alla perfezione, con un’unica pecca a cui mettere una pezza è difficile: parliamo di titoli di una ventina di anni fa.
Se da un lato l’opera di svecchiamento effettuata da Rockstar è notevole, dall’altro è impossibile superare il gap generazionale del titolo a meno che non si voglia riscriverlo da zero. Notevoli gli effetti di luce e ombra, i comandi migliorati, la ruota delle armi e la limatura pesante sulle texture, ma non si potevano  fare miracoli e una volta avviato Grand Theft Auto: The Trilogy – The Definitive Edition la cosa appare evidente.

I movimenti dei personaggi sono a dir poco ridicoli visti oggi, cosi come i volti e modelli poligonali, non solo dei personaggi ma anche degli oggetti. Bello il meteo che varia ma quando il protagonista si muove come se avesse la spina dorsale fissata a una scopa, entrambe le braccia rotte e il collo in paralisi semipermanente, il tutto perde di fascino.
Si può migliorare il modello di ogni singolo mezzo di trasporto e rendere ogni movimento più fluido, ma poi ci si ritrova a scontrarsi con la dura realtà del tempo che passa: tutti i combattimenti, essendo stati scritti un ventennio fa, risultano legnosi e innaturali, a tratti al limite del ridicolo anche se a volte il bello è questo.

Infatti qui si punta solo e unicamente sul fattore della nostalgia portata dalle migliaia di ore che molti gamer (tra cui potete contare anche chi vi scrive) hanno passato su questi tre capitoli in particolare. Non che questo non sia sufficiente, parliamoci chiaramente: stiamo pur sempre parlando di titoli che hanno scritto un pezzo di storia, curati e con migliaia di cose da fare, che porteranno chi li affronterà a impegnare ore e ore della propria vita nel tentativo di portare a termine anche solo gli incarichi principali dei filoni narrativi.
Purtroppo a far pendere l’ago della bilancia troviamo che su Grand Theft Auto: The Trilogy – The Definitive Edition, siano presenti un carico di bug e imperfezioni che potevano essere evitate. Su PC, oltre a svariati bug, sono stati trovati modi per abilitare l’Hot Coffee che hanno portato immediatamente alla rimozione della Definitive Edition dalla store ma non vi preoccupate tornerà presto disponibile. Su Nintendo Switch invece il lavoro di restyle grafico si nota molto meno e non è presente la possibilità di scegliere se puntare l’hardware a lavorare su dettaglio grafico o FPS. Infine qualunque versione ha svariati bug, caricamenti insensati all’uscita dei negozi e compenetrazioni della telecamera che oggi non si dovrebbero più vedere.

Ma non fraintendeteci, non vogliamo bocciare in pieno il titolo, diciamo solo che le uniche cose necessarie per godere appieno di Grand Theft Auto: The Trilogy – The Definitive Edition sono un cuore grande e ricolmo di nostalgia e… un portafoglio pieno. Grand Theft Auto: The Trilogy – The Definitive Edition è un’opera monumentale che richiedeva maggiore amore per giustificare la sua ricomparsa negli store, e sicuramente la versione per Nintendo Switch, che capiamo essere ormai un obiettivo fisso da parte dei producer, aveva bisogno di essere curata meglio, in fondo parliamo di un titolo che gira bene persino su smartphone.
Simpatica l’opzione per utilizzare il giroscopio ma onestamente noi avremmo puntato alla grafica e alle texture.

L’espressione della realizzazione di Grand Theft Auto: The Trilogy – The Definitive Edition, si può riassumere citando i Pinguini Tattici Nucleari, “sei come un’ambulanza di San Andreas, perché hai ucciso mille altri per salvare solo me?”. La rimasterizzazione dei tre capitoli è come pescare tra mille perle e decidere di riportarne in vita solo tre; si sarebbe potuto accingere a molti altri titoli meritevoli e ci si poteva anche sforzare di fare molto di più per il risultato finale di GTA Trilogy ma al netto di queste considerazioni il prodotto finito è sfizioso e pesca a piene mani nei ricordi di oltre 250 milioni di gamer che negli anni hanno consacrato la saga e i capitoli in questione. Rimane il dubbio sul costo dell’opera per l’utente finale ma va detto che non sappiamo se si possa dare un prezzo ai ricordi.
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fonte : https://www.gamesource.it/recensioni/grand-theft-auto-the-trilogy-the-definitive-edition-recensione/

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