God of War – Recensione PC

Sono passati quasi quattro anni da quando Kratos fece il suo ritorno sull’allora ammiraglia PlayStation 4. Un titolo che ha sancito un punto di rottura con i canoni del passato senza però dimenticare le origini. God of War è stato inoltre il Game of The Year del 2018, premio che si aggiunge alla lunga lista di riconoscimenti ricevuti e che oggi non fa altro che aumentare la trepidante attesa per il suo sequel, previsto (salvo imprevisti) per questo 2022.

Negli ultimi anni stiamo però assistendo a un fenomeno altrettanto rilevante: l’arrivo delle esclusive PlayStation su PC. Impensabile scriverlo fino a qualche anno fa, ma eccoci qui, scoprite con noi la recensione di God of War… per PC.
Il Dio della guerra… su PC
Seppur spettacolare e imponente, non vogliamo soffermarci sull’effettivo titolo, con i suoi pregi e difetti, per questo motivo, se volete avere un’idea più chiara vi rimandiamo alla recensione. In questa sede ci occuperemo invece di valutare in tutte le sue sfumature, il terzo porting di casa Sony che si aggiunge a Horizon: Zero Dawn e Days Gone.

Così come per le precedenti occasioni, non nascondiamo una sensazione “strana” nel vedere un titolo come God of War, da sempre accostato all’iconografia PlayStation, avere i prompt dei comandi con le lettere della tastiera e quale click effettuare con il mouse al fine di brandire il Leviatano di Kratos.
La sensazione che si ha nel giocare God of War su PC è una sola: stabilità. Già, perché a differenza della nostra precedente esperienza con Horizon: Zero Dawn – in cui si percepiva la necessità di patch correttive a seguito di fluttuazioni non sempre coerenti di FPS in gioco – in questo port non abbiamo mai riscontrato cali di FPS, bug o crash di alcun tipo, al netto di un comparto tecnico decisamente importante che si è dimostrato all’altezza della sfida.

Esulando per un momento da tutto ciò che concerne il comparto tecnico e le relative ottimizzazioni, bisogna sottolineare quanto il gameplay di God of War sia perfettamente traslabile con l’input di un mouse e tastiera, forse, anche più del tradizionale gamepad. Colpire e schivare, contrattaccare, voltarsi immediatamente o indicare ad Atreus quale nemico colpire, sono tutte azioni che se già erano responsive nella versione console, diventano istantanee nella controparte PC.

Naturalmente, nulla impedirà ai giocatori più tradizionali di poter collegare qualsiasi controller e ottenerne immediatamente la mappatura con anche l’inclusione (senza bisogno di driver) del DualSense di PlayStation 5.
DLSS e FidelityFX
Ad aiutare gli hardware meno potenti vengono in soccorso due tecnologie che ormai rappresentano un must per ogni titolo PC che si rispetti: DLSS di Nvidia e il Fidelity FX di AMD.

Oltre a ridurre il carico sulla vostra GPU, queste due tecnologie vi permetteranno di giocare in risoluzione 2K/4K senza troppi problemi. Queste tecnologie infatti utilizzano l’IA al fine di upscalare la risoluzione partendo dalla metà di quella desiderata. In sintesi: se vogliamo giocare in 2K, il gioco avrà un rendering in 1080p e l’IA eseguirà automaticamente un upscaling in 2K, consentendo al giocatore di guadagnare non pochi FPS.

Vista la frenesia degli scontri di God of War, gli sviluppatori hanno inserito anche il supporto alla tecnologia Nvidia Reflex (al momento non vi è un corrispettivo AMD), che vi permetterà di ridurre ancor di più il delay tra le nostre azioni e ciò che apparirà a schermo, al fine di non perdere nemmeno una parata.
Ottimizzazione colossale
God of War su PC è ricco di impostazioni e personalizzazioni di ogni sorta. In primo luogo, il titolo supporta pienamente i monitor ultra wide, il frame rate può essere sbloccato e naturalmente possono essere modificate a piacimento le impostazioni grafiche (che includono anche il preset “Originale”). All’atto pratico, soprattutto con i dettagli alto/ultra, si ha una evidente pulizia dell’immagine, oltre che luci e ombre migliorate rispetto alla versione console.

Anche i comandi potranno essere completamente configurati in base alle vostre preferenze, sebbene, abbiamo trovato la configurazione standard ben strutturata, specialmente se si tiene in considerazione la molteplicità di azioni che possono essere svolte con il Leviatano, passando dunque dal semplice attacco melee al lancio a distanza con appositi tasti.

Jetpack Interactive è riuscita alla perfezione nell’esportare senza alcun problema God of War da console PlayStation a PC. Il piacere di poter brandire il Leviatano di Kratos ed esplorare le terre di Midgar diventa ancor più spettacolare in quella che è senza ombra di dubbio l’esperienza migliore di God of War fino a oggi. I giocatori PC, orfani di una console Sony potranno finalmente mettere mano ad una delle esclusive più apprezzate di sempre, scoprendo un mito che tra non molto tornerà su PlayStation 4 e PlayStation 5, sebbene sia lecito domandarsi non il se, ma il quando, God of War: Ragnarok arriverà su PC.
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fonte : https://www.gamesource.it/recensioni/god-of-war-recensione-pc/

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