Labyrinth Legend – Recensione

Labyrinth Legend, un Dungeon Crawler a tema fantasy con elementi RPG e Hack and Slash, sbarca a gennaio su Nintendo Switch dopo essere uscito nel corso del 2020 su PC (tramite Steam), su iOS e su Android, con un buon riscontro da parte del pubblico. NIS America e il team di sviluppo Shinobi Games hanno quindi deciso di creare un porting per la console che, per eccellenza, riesce a valorizzare titoli di questo tipo.
Saranno riusciti a confezionare un prodotto valido e di successo? Scopriamolo insieme.

La trama di Labyrinth Legend è quanto di più blando e abbozzato si possa pensare. Per ridurre ai minimi termini il tutto persino gli stessi sviluppatori hanno sintetizzato la storia cosi: “Riuscirai a conquistare il Labirinto e reclamare il sacro tesoro regale nascosto all’interno di una terra disseminata di mostri terrificanti?“. Decisamente poco per affezionarsi a un contesto e per empatizzare con i personaggi, e viene quindi da pensare che ci si sia concentrati sul gameplay… più o meno, come scopriremo tra poco.
Labyrinth Legend è quello che si definisce un dungeon crawler generato proceduralmente. Per quelli di voi che non conoscono il genere si tratta di una serie di dungeon/labirinti sempre diversi in cui il protagonista, in questo caso immerso in una visuale retrò, deve vagare livello dopo livello falcidiando qualsivoglia creatura gli si presenti di fronte (qui rileviamo la componente hack and slash).

La componente RPG di Labyrinth Legend invece è data da un level up che risveglia la possibilità di ampliare gli slot di attacco a disposizione e dalla capacità del nostro eroe di indossare equipaggiamenti diversi che influiscono sulle statistiche di base quali attacco, difesa, agilità intelligenza e così via. Purtroppo però tutto si riduce a questo.
Dopo aver scelto un personaggio da una serie di classi a disposizione (che variano poco l’una dall’altra) si inizia l’avventura in un villaggio che porta ai dungeon. Arma primaria e secondaria (per iniziare) e un equip di base acquistabile al negozio saranno tutto quello che avrete tra le mani. Gettati nella mischia potrete attaccare con armi a corto, medio e lungo raggio e avrete anche la possibilità di effettuare una schivata e attivare una barra che aumenta di poco le stat. A completare il tutto troviamo le immancabili pozioni di guarigione.

Il comparto armi di Labyrinth Legend è vario e appagante: lance, spade pugnali boomerang e molto altro compongono asset di attacco vari ed efficaci. Inoltre ogni arma ha caratteristiche univoche e ben realizzate che si possono ulteriormente potenziare al villaggio tramite i materiali di consumo rinvenibili nei dungeon.
Le armature, i copricapi, gli anelli sono anch’essi ben realizzati e variano in effetti non solo le stat ma anche il tipo di approccio al conflitto. Purtroppo non variano l’aspetto del personaggio come sarebbe lecito aspettarsi.

Purtroppo il tutto si ferma qui: gli ambienti sono popolati da esseri poco originali che non hanno la minima intelligenza e lo dimostrano gettandosi su di voi – con pattern differenti – appena entrate nel loro campo d’azione.
Ogni caratterizzazione è totalmente priva di fantasia e pesca dal genere fantasy senza ritegno andando a riciclare slime, lupi, piante assassine, golem e così via. Al contrario i boss sono davvero ben realizzati, spesso enormi e con un pattern di attacco degno di questo nome, oltre che visivamente efficaci e combattivamente appaganti.

Purtroppo anche il mondo di gioco di Labyrinth Legend non offre particolari spunti interessanti andando di fatto a sembrare sempre piatto e monotono. Questa serie di note negative però sono compensate a livello di gameplay da un certo guizzo di frenesia che rende Labyrinth Legend tutto sommato semplice ma divertente da giocare: azione veloce, uccidi e farma, ritorna al villaggio e potenziati, ricomincia da capo.
La grafica di Labyrinth Legend è retrò ma si può quasi definire minimale. Tutto funziona nell’ottica del 16 bit ma allo stesso tempo tutto risulta povero e scevro di cure che ne esaltino le potenzialità, eccezion fatta per le boss fight che come già anticipato risultano una spanna sopra il livello generale offerto dall’esperienza di gioco. Il comparto audio risulta ben realizzato, in tema con l’esperienza offerta, senza mai essere invasivo o monotono.

Labyrinth Legend offre anche un comparto multiplayer online attivabile dal bar del villaggio. L’esperienza offerta in compagnia alza di qualche tacca il risultato finale che però non riesce del tutto a essere convincente.
Il porting per Nintendo Switch di Labyrinth Legend è tutto sommato ben realizzato ma l’impressione di fondo che si avverte sin da subito è quella di un titolo creato per smartphone (dove il risultato finale è decisamente più apprezzabile) e riportato pari pari su console. Per quanto la portatile di casa Nintendo sia nota per esaltare i generi indie e quello retrò, qui forse non è sufficiente a rendere l’esperienza di gioco davvero godibile. Siamo infine stufi di pagare titoli per Nintendo Switch molto di più del corrispettivo offerto per altre piattaforme.

Labyrinth Legend è un dungeon crawler a tema fantasy con elementi RPG e hack and slash offerto da NIS America e Shinobi Games per Nintendo Switch, Steam e dispositivi mobili. Lo stile retrò, l’azione frenetica e i dungeon procedurali non bastano a lenire i numerosi difetti imputabili al titolo che, pur essendo divertente e adatto a brevi sessioni di gioco, meritava una maggior cura nei dettagli grafici, nella trama e soprattutto nel gameplay.
L’articolo Labyrinth Legend – Recensione proviene da GameSource. …

fonte : https://www.gamesource.it/recensioni/labyrinth-legend-recensione/

argomenti collegati

lascia un tuo commento